“Mi collego e ne ho d 458mila davanti….pazzesco”: è la reazione di uno dei tantissimi che dalle 9 del mattino di oggi stanno cercando di accaparrarsi il bonus mobilità. Per richiedere il rimborso sugli acquisti di bici, monopattini e altri “mezzi dolci” (o condivisi) effettuati dal 4 maggio in avanti occorre collegarsi con il portale www.buonomobilita.it, che però è andato ben presto in tilt. A molti non è neppure comparsa l’indicazione di quanto utenti lo precedano, dopo di che collegarsi è diventato impossibile: il server non risponde, certamente per il sovraccarico di traffico. Dopo alcune ore di blocco a singhiozzo, il sito è tornato visibile verso le 12.30. A quest’ora risultavano erogati 5 milioni sui 210 disponibili.
Il bonus prevede un rimborso pari al 60% del prezzo d’acquisto entro un limite di 500 euro. O, per chi non avesse ancora effettuato lo shopping, la possibilità di ricevere un voucher che consentirà di ricevere lo sconto direttamente dai negozianti aderenti, che a loro volta si faranno rimborsare dal ministero.
I fortunati che dopo qualche tentativo, sono riusciti a fare qualche passo avanti nella procedura hanno incontrato le prime domande: “Sei in possesso di credenziali SPID? Qual è il tuo comune di residenza?”, poi l’avviso di tenere a portata di mano fattura d’acquisto, partita Iva del venditore e proprio Iban per ottenere il rimborso. Quindi si entra nella “sala d’attesa”, con l’indicazione del numero di utenti in fila prima di noi. Numeri, appunto, sull’ordine delle centinaia di migliaia. Nel tfrattempo si viene avvisato che una volta ricevuto il via libera si avranno 20 minuti per completare la procedura. Qualcuno lamenta anche che a un passo dal traguardo anche l’autenticazione Spid non funziona al primo colpo.
Il bonus è di due tipi. Si può chiedere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di un veicolo ecosostenibile fra il 4 maggio al 3 novembre 2020 (60% fino a un massimo di 500 euro). Oppure si può chiedere un contributo per un acquisto ancora da compiere, un “buono mobilità” da consegnare al venditore e che sarà valido fino al 31 dicembre.
L’dentità SPID è necessaria per entrambe le procedure. Possono usufruire del buono mobilità per l’anno 2020 i cittadini maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città Metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti). Le Città metropolitane sono 14: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia. L’elenco dei Comuni appartenenti alle suddette Città metropolitane è consultabile sui relativi siti istituzionali.
Il ministero dell’Ambiente dell’ex generale di Carabinieri Forestali Sergio Costa ha messo a disposizione per il bonus 210 milioni di euro, assicurando che nella prossima legge di Bilancio ci saranno altri soldi, almeno 100 milioni, per rimborsare chi oggi non ce la farà.
Le FAQ del Ministero sul bonus mobilità:
In cosa consiste il bonus ambiente?
Il buono mobilità è un contributo pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500 per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (ad es. monopattini, hoverboard e segway) ovvero per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.
Da quando sarà operativa l’applicazione per chiedere il buono mobilità o il rimborso per gli acquisti già effettuati?
Per richiedere il buono mobilità o il rimborso per gli acquisti effettuati, i beneficiari possono registrarsi sul portale web dedicato al Buono Mobilità 2020 all’indirizzo www.buonomobilita.it, dal 3 novembre. Gli esercenti che erogano servizi di mobilità condivisa a uso individuale dal 19 ottobre. Chi avrà acquistato un bene o servizio di mobilità previsto dal decreto fino al giorno prima dall’attivazione dell’applicazione web riceverà il rimborso con un bonifico, chi non l’avrà ancora fatto otterrà un “buono mobilità” che consegnerà al negoziante, il quale sarà poi rimborsato dal Ministero. Pertanto dal 3 novembre il cittadino paga al negoziante aderente direttamente il 40% e sarà il negoziante aderente a ricevere il rimborso del 60%. Il rimborso avverrà nei limiti delle risorse disponibili.
Come funziona?
Il buono mobilità può essere fruito utilizzando una specifica applicazione web e prevede due fasi. Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al 3 novembre e non oltre il 31 dicembre 2020): è previsto il rimborso al beneficiario; per ottenere il contributo è necessario conservare il documento giustificativo di spesa (fattura o altra documentazione commerciale valida ai fini fiscali di cui al D.M. 7 dicembre 2016, pubblicato nella GURI del 29 dicembre 2016, n. 303) e allegarlo all’istanza da presentare mediante l’applicazione web. Fase 2 (dal giorno 3 novembre): è previsto lo sconto diretto da parte del fornitore del bene/servizio richiesto, sulla base di un buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sull’applicazione web il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati per ritirare il bene o godere del servizio individuato
A chi è destinato il buono?
Possono usufruire del buono mobilità per l’anno 2020 i maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti).
Quali sono i Comuni delle Città metropolitane?
Le Città metropolitane sono 14: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia. L’elenco dei Comuni appartenenti alle suddette Città metropolitane è consultabile sui relativi siti istituzionali. (Per la popolazione dei Comuni si fa riferimento alla banca dati Istat relativa al 1 gennaio 2019.)
Cosa posso acquistare?
Il buono mobilità può essere richiesto una sola volta e per l’acquisto di un solo bene o servizio tra quelli di seguito elencati:
· biciclette nuove o usate, sia tradizionali che a pedalata assistita;
· handbike nuove o usate;
· veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, di cui all’articolo 33- bis del DL 162/2019, convertito con modificazioni dalla legge 8/2020 (es. monopattini, hoverboard, segway);
· servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.
Cosa si intende per bicicletta a pedalata assistita?
La bicicletta a pedalata assistita è una bicicletta con un motore elettrico che agevola la pedalata rendendo più facile procedere anche in salita. Il Codice della strada fissa dei requisiti per queste biciclette (potenza massima del motore pari a 0,25 kW, assistenza del motore elettrico fino alla velocità di 25 km/h, interruzione dell’assistenza se si smette di pedalare). Per l’acquisto di biciclette che non rispettano tali requisiti non è possibile usufruire del buono.
Cosa si intende per mobilità condivisa a uso individuale?
Per mobilità condivisa a uso individuale si intende una modalità di spostamento che prevede l’uso dimezzi e veicoli “condivisi” messi a disposizione da operatori pubblici e privati. I servizi di c.d. “sharing mobility”, es. scooter sharing, bike sharing, sono fruibili in numerose città d’Italia.
Posso acquistare accessori?
Non è ammissibile l’acquisto di accessori e/o componentistica (telai, ruote, motori elettrici, caschi, batterie, catene, lucchetti, ecc.).
Posso acquistare bici o veicoli usati?
Sì, possono essere acquistati veicoli usati per la mobilità personale e bici usate, per i quali è comunque necessario ottenere una fattura o altra documentazione commerciale valida ai fini fiscali di cui al D.M. 7 dicembre 2016, pubblicato nella GURI del 29 dicembre 2016, n. 303.
Posso acquistare la bici in qualsiasi negozio?
Per la fase 1 puoi acquistare la bici o il veicolo per la mobilità personale in qualsiasi negozio. Basta che venga rilasciata la fattura o altra documentazione commerciale valida ai fini fiscali di cui al D.M. 7 dicembre 2016, pubblicato nella GURI del 29 dicembre 2016, n. 303. Nella fase 2, sulla piattaforma che sarà rilasciata e comunicata attraverso il sito del Ministero dell’Ambiente (www.minambiente.it) sarà pubblicato l’elenco di tutti i negozianti aderenti all’iniziativa.
Posso comprare la bici o il veicolo della mobilità personale su un sito online di un’azienda straniera?
Sì, è comunque necessario ottenere una fattura, anche in lingua inglese, che abbia però tutte le voci di una fattura italiana o altra documentazione commerciale valida ai fini fiscali di cui al D.M. 7 dicembre 2016, pubblicato nella GURI del 29 dicembre 2016, n. 303.
Per ottenere il contributo nella fase 1 serve la fattura o lo scontrino?
Nella Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al 3 novembre) per ottenere il contributo è necessario conservare la fattura o altra documentazione commerciale valida ai fini fiscali di cui al D.M. 7 dicembre 2016, pubblicato nella GURI del 29 dicembre 2016, n. 303 e allegarla all’istanza da presentare mediante l’applicazione web.
E’ possibile acquistare on line?
Sì. In particolare:
· nella Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al 3 novembre) è possibile acquistare on line purché venga emessa la fattura o altra documentazione commerciale valida ai fini fiscali di cui al D.M. 7 dicembre 2016, pubblicato nella GURI del 29 dicembre 2016, n. 303, che dovrà essere successivamente allegata all’istanza di rimborso;
· nella Fase 2 (dal 4 maggio 2020 fino al 3 novembre) è possibile acquistare on line solo presso i rivenditori accreditati sull’applicazione web.
Periodo di validità del buono
I buoni di spesa devono essere utilizzati entro 30 giorni dalla relativa generazione, pena l’annullamento.
Controlli e sanzioni
Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare controlla e valuta le domande pervenute e vigila sul corretto utilizzo del buono mobilità. In caso di eventuali usi difformi o di violazioni delle norme di legge, il Ministero potrà annullare il buono mobilità o cancellare dall’elenco dei fornitori una struttura, un’impresa o un esercizio commerciale.
Programma buono mobilità 2020 (senza rottamazione) e Programma buono mobilità 2021 (previa rottamazione)
Il Programma buono mobilità (art. 2 comma 1 del DL Clima così come modificato dal DL Rilancio) prevede:
· per il 2020 l’erogazione di buoni mobilità per acquisti effettuati dal 4 maggio 2020 al 31 dicembre 2020, senza provvedere ad alcuna rottamazione di veicoli vetusti;
· a partire dal 1 gennaio 2021 l’erogazione di buoni mobilità a fronte della rottamazione di veicoli vetusti; i buoni mobilità potranno essere spesi entro il 31 dicembre 2024.
Buono Rottamazione: In quale data deve essere avvenuta o avvenire la rottamazione dei veicoli per poter richiedere il bonus-rottamazione?
Il bonus riguarda le rottamazioni già effettuate dal 15 ottobre 2019 entro il 18 maggio 2020 e quelle che si effettueranno a partire dal 1 gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2021. Il bonus potrà essere richiesto a partire dal 1 gennaio 2021 attraverso un’applicazione web. I veicoli la cui rottamazione dà dirittto al bonus sono le autovetture fino alla classe Euro3 o motocicli fino alla classe Euro2 ed Euro3 a due tempi.
Se nel 2020 ho usato il bonus mobilità 2020 (senza rottamazione) il prossimo anno posso usare anche il Buono mobilità 2021 (con la rottamazione prevista nella legge clima?)
Sì. Modalità e termini per l’ottenimento e l’erogazione dei benefici saranno definiti con un successivo decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità.