Cerca
Home > Ultima ora > Le associazioni agricole in risposta a Callà: “Un attacco inaccettabile”

Le associazioni agricole in risposta a Callà: “Un attacco inaccettabile”

La Cia-Agricoltori Italiani Provincia di Rimini, insieme alla Federazione provinciale Coldiretti Rimini eConfagricoltura provinciale di Forlì-Cesena e Rimini rispondono all’attacco di Gaetano Callà, presidente provinciale di Fipe-Confcommercioche ieri per mezzo stampa denunciava le irregolarità legate alle manifestazioni organizzate nelle aziende agricole. 

 Siamo rimasti francamente stupiti nel leggere le affermazioni di Gaetano Callà. – affermano oggi in una nota le associaizoni sopra citate – Un attacco al settore agricolo ingiusto, fuori luogo ed inaccettabile, in quanto mette in cattiva luce un intero comparto produttivo.

Le manifestazioni realizzate dalle aziende agricole sono normate da Leggi dello Stato italiano, cui le aziende stesse debbono attenersi. Se Gaetano Callà conosce situazioni di irregolarità, lo invitiamo a rivolgersi alle autorità preposte, cosa che per il ruolo che ricopre auspichiamo faccia anche per il settore che rappresenta, proprio per evitare concorrenze sleali.

La posizione di Fipe-Confcommercio sembra dimenticare ciò che le istituzioni, le associazioni di categoria e gli operatori stanno portando avanti da anni per la diversificazione e l’arricchimento dell’offerta turistica, per la promozione e il marketing territoriale, per la valorizzazione del prodotto tipico, per l’integrazione fra costa ed entroterra, ovvero per quel progetto territoriale che porta vantaggi a tutto il sistema economico sociale della provincia di Rimini e della riviera romagnola.

Le iniziative organizzate dalle aziende agrituristiche e vitivinicole osteggiate da Callà si inseriscono proprio in questa visione di sistema. Si tratta per altro di eventi singoli, e non certo di attività di somministrazione svolte con continuità che possano fare concorrenza ai pubblici esercizi. Ed è fuori discussione che le aziende che organizzano eventi aperti al pubblico debbano attenersi alle norme di igiene e sicurezza, così come qualsiasi altra attività.

Sorprende inoltre che l’attacco venga dalla stessa persona che fino allo scorso anno era presidente del consorzio Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Rimini. E con il consorzio promuoveva il format “A lume di Cantina”, un evento in cui le cantine riminesi si aprivano al pubblico per serate con degustazioni di vino, musica e prodotti del territorio, proprio come oggi fanno le aziende duramente criticate dall’ex presidente del consorzio.

Auspichiamo perciò che le iniziative che contribuiscono ad incrementare l’attrattività del nostro territorio vengano sostenute e apprezzate, e non ostacolate con argomentazioni senza fondamento.

Ultimi Articoli

Scroll Up