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Verucchio, Stefania Sabba: “25 aprile con un gran peso nel cuore”

Nel 2020, in pieno primo lockdown, per il 75esimo della Liberazione la sindaca di Verucchio Stefania Sabba con la fascia tricolore a rappresentare l’intera cittadinanza, un esponente dell’Anpi simbolo di tutte le associazioni partigiane e combattentistiche e il direttore di Rimini Classica Aldo Maria Zangheri che suonò con la viola ‘Bella Ciao’ dal centro di Piazza Europa fecero vivere l’appuntamento alla popolazione in diretta Facebook. 

Lo scorso anno, invece, il Comune aderì all’iniziativa dell’Anpi Strade di Liberazione e una delegazione composta dalla stessa prima cittadina, da alcuni consiglieri comunali ed esponenti dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia depose fiori in Piazza XXV Aprile, in via Antonio Gramsci e alla lapide del Centro Civico invitando la popolazione a fare altrettanto nelle vie intitolate ad antifascisti e partigiani in maniera individuale così da evitare assembramenti.

Questa mattina, Comune e Anpi hanno invece riproposto la celebrazione classica, con un programma che si è aperto alle 10.30 con il ritrovo proprio in Piazza XXV aprile a Villa Verucchio. Alle 11 ha fatto quindi il suo ritorno il corteo accompagnato dalla Banda Musicale Città di Verucchio e alle 11.30 si è tenuta la commemorazione davanti al Centro Civico con il discorso della sindaca Sabba davanti a una nutrita e bella cornice di cittadini

Eccolo riportato integralmente:

Da oramai 77 anni il popolo italiano, e anche noi a Verucchio, celebriamo ogni 25 aprile, la giornata della Liberazione per festeggiare la fine dell’occupazione nazifascista, la liberazione dall’oppressore.

E così è anche quest’anno … ma quest’anno lo facciamo con un grandissimo peso sul cuore.

Quest’anno finalmente riprendiamo le celebrazioni insieme, dopo due anni di commemorazioni on line e avrebbe dovuto essere una vera festa, grazie anche alla presenza sempre preziosa della banda città di Verucchio che ringrazio, delle autorità civili e religiose che sostengono questa festa, agli amici dell’Anpi ed a voi cittadini grandi e piccini qui insieme a noi.

Il senso e l’obiettivo di questa giornata, di queste commemorazioni, è quello di mantenere viva la memoria, di non dimenticare, di far sì che gli orrori del passato ci aiutino a non commetterne altri.

Impariamo dal passato, ci ripetiamo ogni anno, impariamo a non ripetere gli errori di chi ci ha preceduto.

Ma quest’anno è difficile condividerci questo messaggio: il mondo da anni è cosparso di tanti focolai bellici più o meno vicini e in questo 2022 appena cominciato, da due mesi esatti, la guerra è tornata a colpire al cuore anche la nostra Europa.

L’invasione russa dell’Ucraina fa tremare l’intero pianeta, i media ci trasmettono immagini che speravamo di non vedere mai, anche il nostro paese ha accolto donne e bambini che fuggiti da quelle terre martoriate per mettere in salvo la loro vita, ci raccontano di bombe, missili, morti per strada e case distrutte, i sacrifici di una vita andati in frantumi.

Un po’ i racconti che ci hanno riportato i nostri nonni, ancora con il terrore negli occhi dopo decenni dalla fine della seconda guerra mondiale: le bombe, i rifugi, le sirene … pare proprio che l’uomo non voglia imparare l’importanza della pace, della solidarietà, della pacifica convivenza, del dialogo.

Per questo quest’anno più che mai è importante essere qui: non perdiamo la speranza di un mondo migliore, non perdiamo la speranza nella forza buona dell’uomo e nella sua capacità di costruire un mondo libero e democratico, non perdiamo la speranza nella Resistenza.

E’ questo messaggio di speranza e fiducia che voglio lanciare a tutti voi in questa Festa della Liberazione ed insieme al ricordo, alla riconoscenza verso chi ha perso la vita per costruire un mondo migliore, insieme alla memoria, alla grande lezione che sono per tutti noi il passato e la storia … celebriamo oggi anche la consapevolezza dell’importanza della pace, la consapevolezza che una volta conquistata la pace, questa non è per sempre, va coltivata, praticata, pretesa e difesa ogni giorno, da ciascuno di noi, … nelle piccole e grandi cose.

Grazie quindi a tutti voi intervenuti in questa mattina di festa e viva la Liberazione, viva la Resistenza contro ogni sopruso, ogni violenza, ogni guerra, viva la pace! Buon 25 aprile a tutti!”.

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