Cerca
Home > Cultura e Spettacoli > Esclusiva. A Riccione, con Francesco Rutelli e Barbara Palombelli

Esclusiva. A Riccione, con Francesco Rutelli e Barbara Palombelli

Abbiamo appuntamento a Ciné. Francesco Rutelli e Barbara Palombelli sono appena arrivati a Riccione, e già Sky lo placca, perché manco a dirlo il treno è in ritardo. “Ma ci sei prima tu”, mi dice Francesco dopo i baci e gli abbracci di rito con Barbara e lui… amici da sempre, per forza di cose persi durante la sua sindacatura romana.

Il tempo di due chiacchiere appassionate in ascensore tra Barbara e me sui nostri figli cresciuti, quattro lei, tre io. E di come Rimini è cambiata dacché non ci vengono. Siamo sul terrazzo del Palazzo dei Congressi.

Sono generosa e cedo il mio posto. Per Sky, ovvio, l’intervista è molto tecnica sul cinema, in quanto industria cinematografica, ma anche lo stile con cui si propongono le sale, perché Ciné qui a Riccione è dedicata particolarmente agli esercenti, come sanno innovarsi e proporsi. Francesco Rutelli, presidente di Anica è qui apposta, per dare loro una spinta coraggiosa. Non siamo in crisi, ci vuole coraggio e anche una certa dose di anticonformismo, investendo con capacità imprenditoriale, in cultura tecnologica e non solo. Dove accade questo, i risultati sono buoni dal punto di vista degli incassi.”.

“Ora mi aspettano giù in Sala Concordia, dice Francesco, i cui resti del Tempio tra i primi abbattuti nella caduta dell’Impero Romano, ho potuto ammirare dalle mie finestre in Campidoglio. La “concordia” è un bell’argomento… i nostri sono tempi che si distinguono per la discordia che impazza su ogni tema. Il mio ruolo ad Anica è di saper conciliare le esigenze dell’industria cinematografica con la creatività e l’acume delle persone che gestiscono le sale, affinché il pubblico scelga, si avvicini, a questi luoghi un po’ magici che devono avere la capacità di proporsi con nuovi servizi non conformisti, idee ed eventi innovativi. Diventando così le nuove piazze, i luoghi d’incontro e di aggregazione: piacevoli e divertenti, ma anche ricchi di stimoli e di confronto culturale. Diversificando e destagionalizzando le proposte. Se non ci sono le novità come d’estate, rassegne a tema magari, non la sola programmazione di film. Prendendo al volo, con inventiva, le tante occasioni che le nuove tecnologie permettono: sport, balletti, mostre, concerti, opera, etc. E sì certo, aperti in città come nelle periferie urbane… anche se in effetti sono in declino i centri commerciali. L’Anteo di Milano è un bell’esempio di fenomeno di tendenza.

Francesco mi ha dato l’assist, e a me non pare il vero di raccontargli della programmazione del “nostro” Cinema Fulgor, in pieno Centro Storico – e marameo al solito ritornello “non ci sono i parcheggi, gratis, come alla multisala” – appena restaurato che comprende certo le pellicole in uscita ma che ripete quasi settimanalmente alcune proiezioni preziose e intramontabili per Rimini, Amarcord di Federico Fellini con sempre qualche nuova opzione collaterale, party e figuranti, e perfino docufilm di giovani registi riminesi: Davide Montecchi col suo sguardo impegnato sulla pittura del Trecento riminese e Marco Bertozzi col suo Cinema Grattacielo. Con ottimo ritorno di pubblico pagante in sala, anche d’estate.

Ma questa – dice Barbara che si ricorda – è la solita competizione tra Rimini e Riccione. Siete sempre voi i più bravi, no?”… (e colti, aggiungo io, ma ovviamente scherzo).

Francesco Rutelli, ha una vita politica intensa e ricca di soddisfazioni: da giovane segretario nel Partito Radicale delle importanti conquiste civili negli anni ‘70/80 a deputato ed europarlamentare, Sindaco di Roma, Ministro della Cultura, fondatore nel 1989 e ancora presidente della Fondazione per un Futuro Sostenibile impegnata sui temi dell’Ambiente globale e dei Cambiamenti climatici. Attività professionale e molto volontariato. Di recente con l’Associazione Incontro di Civiltà, è impegnato nel restauro di alcune opere archeologiche che in Iraq sono state devastate dall’Isis, e che lui considera un crimine contro l’umanità.

Come pensi si evolva la tratta dei mercanti di schiavi con relativa tomba Mediterraneo per migliaia di migranti? Tu che ai tempi con Marco Pannella hai intrapreso la coraggiosa battaglia contro lo sterminio per fame nel mondo, per prevenirne l’esodo, insieme ai più avveduti tra i cattolici?

“Penso quello che pensano tutte le persone intellettualmente oneste e di buon senso. Che non si possa travasare i milioni di migranti economici dall’Africa all’Europa. Dobbiamo saper distinguere le migrazioni. Per ragioni umanitarie a braccia aperte, ma davvero, davvero: gestendo al meglio l’accoglienza e dando loro un impegno di lavoro affinché contribuiscano alla crescita del paese che li ospita e non sentano di vivere di carità.

Come stai politicamente Francesco? Come ti orienti in questo nuovo modo di far politica? Che contributo dai, chiedo?

 “Quando ho detto che avrei smesso di fare politica attiva non scherzavo, e mantengo ciò che dico. Ciò non toglie che il mio impegno civile e sociale, professionale, dunque anche politico seppure disinteressato ai ruoli, è sempre alto. Se qualcuno ritiene possa essere utile per esperienze e consigli, io ci sono. Sto facendo molte cose in Italia e in Europa. Mi interessano i giovani. Il mio libro (Contro gli Immediati, la Nave di Teseo 2017) è dedicato a loro. Non accetto che si sottraggano all’altruismo, utile a loro stessi. E’ comprensibile e legittimo che siano arrabbiati, non lo è che rinuncino. Dovrebbero darsi degli obiettivi e perseguirli con senso di responsabilità, uscendo dall’atarassia che molto spesso li caratterizza”.

In Romagna gran parte dei nostri giovani, Francesco, forse per le distrazioni che provoca l’economia turistica dai tanti eventi effimeri e ludici per i quali (forse) ritengono non serva applicarsi troppo, sono spesso discontinui nello studio… che dici? Verresti a tenere una tua lectio magistralis all’Università di Rimini?

“Certo che sì, anche non magistralis, ma solamente lectio. Invitatemi.”

Bene, grazie a Francesco Rutelli e Barbara Palombelli… che mi ha confessato di sentirsi il suo trolley quando viaggia insieme a lui… così pareggeremmo i conti con Riccione (scherzo ancora, ovvio).

Francesco Rutelli, Barbara Palombelli con Manuela Fabbri

Ultimi Articoli

Scroll Up