La fusione delle Fiere di Bologna e Rimini è nel loro interesse ma non si deve fare a tutti i costi.
Del tema si parla questa sera alla trasmissione Talk 24 di Tele Romagna e il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad lancia un chiaro messaggio al collega felsineo Matteo Lepore: “Dovranno essere salvaguardati gli interessi della mia città, così come lui, giustamente, salvaguarderà quelli di Bologna”.
Il tema, argomenta il primo cittadino riminese, è “vedere se questa fusione è nell’interesse delle fiere stesse, di Rimini, di Bologna e del sistema emiliano-romagnolo”. Per Sadegholvaad “da un punto di vista di politica industriale questa fusione ‘s’ha da fare'”, è “nell’interesse delle fiere di Rimini e di Bologna”. E si darebbe vita al “primo gruppo fieristico italiano e il terzo a livello europeo”.
Di certo, prosegue, “bisogna guardare avanti e rafforzare il nostro sistema fieristico, però c’è un tema di governance e c’è un tema di adeguata valorizzazione della fiera di Rimini in un contesto di fusione con Bologna”. E la prima guarda la seconda, precisa, “a pari altezza negli occhi così come loro fanno con noi e quindi non abbiamo alcuna sudditanza nei loro confronti”.
Italian exhibition group, la società nata dalla fusione delle Fiere di Rimini e di Vicenza, conclude Sadegholvaad, “ha tanti marchi, tante fiere di proprietà, sappiamo bene che abbiamo valore e lo faremo valere in questa trattativa con Bologna”.
Chiosa finale sul possibile futuro dell’ex sindaco Andrea Gnassi quale presidente proprio della nuova società: “É uno straordinario amministratore e quindi può fare bene in tanti contesti, ma il tema non è il nome di chi farà il presidente”.
(Agenzia DIRE)